Discussion about this post

User's avatar
Alessandra Nitti's avatar

Sentimenti percepiti durante la lettura: blocco allo stomaco a ogni domanda del tipo “qual è il tuo più grande fallimento” e immagini magnifiche di palme e pace nel resto del tempo.

Come te, fatto pochissimi colloqui. Sempre stata indipendente. Basta potermi mantenere. A volte penso ma che vita triste è quella di chi deve svegliarsi alle 6 per performare tutto il giorno, competere, essere “violento” con se stesso e con gli altri per… per cosa? Per comprarsi casa e macchina e poi morire?

Silvia Amato's avatar

Anche a me costa tantissimo "non fare niente" c'è sempre qualcosa dentro di me che pensa "e se facessi questa cosa ora?" Sto lavorando tanto su questo aspetto di me e quando mi concedo "il dolce far niente" sento il petto che si allarga. I colloqui sono fatidiosi e ti capisco tantissimo: prima di farli faccio una specie di lavoro di interpretazione del personaggio, tanto è la facciata che vogliono vedere e poi, quando è finito, puntualmente ascolto la mia intuizione e mi chiedo "ma voglio veramente lavorare per loro?" Spesso dico di no, perché nonostante metta la maschera, il mio intuito è molto attivo nel primo colloquio. :)

17 more comments...

No posts

Ready for more?